800 anni dal passaggio di San Francesco

Le Marche sono particolarmente intrise della vicenda, della figura e dello spirito di San Francesco d’Assisi, per vicinanza geografica all’Umbria, per affinità elettiva e perché fin dalla prima ora esse lo accolsero. Nella cosiddetta “Marca di Ancona”, Francesco fece il suo primo viaggio “missionario”, come araldo e giullare di Dio, per comunicare con uno stile assolutamente nuovo e originale la gioia del Vangelo e la forza prorompente di una nuova maniera di testimoniare la fede, insieme al compagno frate Egidio, quando i seguaci del “poverello” erano appena tre. Era l’Anno del Signore 1208.

Ad Ascoli Piceno San Francesco giunse nel 1215. Secondo la testimonianza di Tommaso da Celano, predicò a Piazza Arringo. Fu tanto il frutto di quella predica che 30 giovani si unirono a lui.

Nel tempo in cui, come si è detto, predicò agli uccelli, il venerabile padre Francesco, percorrendo città e villaggi per spargere ovunque la semente della benedizione, arrivò anche ad Ascoli Piceno. In questa città annunciò la parola di Dio con tanto fervore, che tutti, pieni di devozione, per grazia del Signore, accorrevano a lui, desiderosi di vederlo e ascoltarlo. La ressa della folla era straordinaria e ben trenta, tra chierici e laici, si fecero suoi discepoli, ricevendo dalle sue stesse mani l’abito religioso. Uomini e donne lo veneravano con tanta fede, che chiunque poteva toccargli la veste si considerava sommamente fortunato” (I Cel, cap. 22).

I trenta giovani diedero origine alla prima comunità francescana ascolana dei frati minori conventuali. L’ordine si stabilì fuori delle mura cittadine, nella attuale zona di Campo Parignano. Nell’anno 1257 papa Alessandro IV ed il ministro generale san Bonaventura concessero ai frati l’autorizzazione per potersi trasferire all’interno della città alienando il loro convento. Con i proventi ricavati dalla vendita la piccola comunità francescana acquistò una porzione di suolo nella attuale Piazza del Popolo, ed in questo spazio avviò la costruzione della attuale chiesa di San Francesco.

La posa della prima pietra avvenne nel 1258, questa fu benedetta ed inviata ad Ascoli dal papa Alessandro IV. La concreta costruzione dell’edificio religioso incominciò però solo nel 1262 a causa di varie difficoltà.  Il tempio, ancora incompleto, venne consacrato solo nel 1371. Accanto alla chiesa sorgeva il convento che probabilmente ospitò anche i futuri papi Niccolò IV e Sisto V.

Fu proprio Nicolò IV, al secolo Girolamo Masci, nato a Lisciano il 30 settembre del 1227, il primo pontefice appartenente all’Ordine Francescano. Eletto papa all’unanimità il 15 febbraio 1288, morì a Roma il 4 aprile del 1292, nel palazzo che aveva fatto costruire a fianco della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Sisto V, nato invece a Grottammare il 13 dicembre 1521, al secolo Felice Peretti, apparteneva all’ordine dei frati minori conventuali e fu il 227° papa della Chiesa cattolica. Eletto Pontefice nel 1585, morì a Roma il 27 agosto del 1590.

L’ottavo centenario della presenza di San Francesco ad Ascoli Piceno verrà celebrato il prossimo anno con una serie di iniziative che si affiancheranno a quelle già programmate per gli ottocento anni del Santo nelle Marche.

 

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