Ascoli città del travertino: candidatura per l’Unesco

E’ ripartito l’iter per la candidatura di Ascoli Piceno nella lista dei siti patrimonio mondiale culturale e naturale dell’Unesco.

Ascoli Piceno – si legge nella relazione che accompagna la proposta di candidatura –  rappresenta un’eccezionale testimonianza di un insediamento che, consolidato in età romana come perno per il controllo territoriale lungo una delle principali strade di comunicazione dell’Impero mantiene il suo ruolo di fulcro commerciale e di difesa nel corso dei secoli, dando luogo ad un’architettura di riferimento e di massimo pregio tecnico e stilistico. Questa eccellenza è stata raggiunta attraverso il costante impiego del travertino che, presente nel territorio circostante, si qualifica nel tempo come materiale elettivo nella costruzione della città e delle sue singole architetture, rappresentandone uno dei valori identitari primari”.

Per questo motivo si chiede l’iscrizione della città e del suo territorio nella lista dei patrimoni Unesco come “Territorio del travertino”, materiale che rappresenta elemento di continuità di Ascoli Piceno sin dalle sue origini piceno-romane.

Questa continuità – si legge ancora nel documento predisposto per la domanda – si manifesta nella permanenza dell’uso del travertino come materiale locale principale, costantemente impiegato nella città a partire dell’età romana fino ai nostri giorni, tanto nell’edilizia maggiore quanto in quella comune e nelle opere dell’arredo pubblico. La tecnologia del travertino si è qui sviluppata contribuendo alla creazione di un’architettura altamente raffinata sia nelle strutture edilizie che nell’ ornato.

L’area per cui si richiede la tutela Unesco è  quella del centro storico e del Colle di San Marco, con il suo bacino estrattivo: un’area che “comprende tutti gli elementi principali che contribuiscono alla giustificazione del suo valore universale eccezionale. Questi elementi comprendono le tracce di età picena e romana, nonchè gli elementi di età medievale e rinascimentale all’interno della città e del Colle di San Marco, tutti i quali mantengono un massimo livello di autenticità e integrità”

Autore dell'articolo: Redazione