Francesco nell’arte: una mostra da Cimabue a Caravaggio

La mostra “Francesco nell’Arte:  da Cimabue a Caravaggio” inserita nel più ampio contesto delle iniziative culturali promosse dalla Regione Marche in occasione del Giubileo della Misericordia, intende ricordare la figura di San Francesco in concomitanza dell’ottavo centenario della sua venuta nel Piceno.

L’evento, a cura di Giovanni Morello e Stefano Papetti, è in programma dal 12 marzo al 30 giugno presso la Pinacoteca di Ascoli Piceno.

Il fondatore dell’ordine francescano, in virtù della sua precoce popolarità è stato rappresentato dai maggiori artisti italiani e stranieri, a partire da alcuni tra i più autorevoli esponenti dell’arte duecentesca che ebbero modo di conoscerlo o di ricevere dai suoi più diretti seguaci informazioni attendibili circa il suo aspetto fisico.

Nelle tavole dipinte da Margarito d’Arezzo, da Bonaventura Berlinghieri e da Cimabue viene dunque fissato un modello rappresentativo al quale si sono attenuti gli artisti dei secoli successivi, attenti a rispettare scrupolosamente alcuni dettagli iconografici che consentivano facilmente ai devoti di riconoscere, tra gli altri santi, la presenza di Francesco.

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Nelle Marche le visite da lui effettuate, il grande seguito che ha raccolto e soprattutto la precoce istituzione di conventi maschili e femminili legati alla regola francescana, nonché l’origine ascolana del primo papa francescano (Niccolò IV, 1288 – 1292) hanno determinato lo svilupparsi di una intensa iconografia legata alla figura del santo d’Assisi ed alle sue vicende personali: non è un caso che proprio nella chiesa di San Gregorio ad Ascoli Piceno si conservi un affresco del XIII secolo che è considerato come una delle prime rappresentazioni della predica agli uccelli, un tema che nei secoli successivi è stato spesso riprodotto fino ad assumere la caratteristica di un vero e proprio topos volto a dimostrare l’attenzione di Francesco verso tutto il creato.

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Grazie ai prestiti richiesti ai maggiori musei italiani sarà possibile ripercorrere l’evoluzione della figura di Francesco nella pittura dal Medioevo alla Controriforma, quando, in base alle norme relative all’arte sacra sancite in occasione del Concilio di Trento venne ribadita la necessità di rappresentarlo rispettando la tradizione iconografica stabilita fin dal XIII secolo, come attesta nel suo “Dialogo sugli errori dé pittori circa le Historie” il sacerdote fabrianese Giovanni Andrea Gallo (1564). A queste direttive si sono attenuti Caravaggio nel rappresentare San Francesco in meditazione, come dimostra la celebre tela di Carpineto Romano esposta in mostra accanto ad una replica di grande qualità proveniente da una collezione privata di Malta, ma anche Orazio Gentileschi e Bartolomeo Manfredi.

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La fortuna del santo di Assisi presso i committenti del XVII secolo è del resto testimoniata dal gonfalone di Guido Reni e dalla toccante tela di Guerino, proveniente dalla Cattedrale di San Cetteo a Pescara alla quale l’ha donata Gabriele d’Annunzio.

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Di più marcato accento teatrale, in linea con le caratteristiche dell’arte barocca, appaiono invece i dipinti di Pietro da Cortona e di Luca Giordano nei quali la figura del Poverello si materializza in un contesto luminoso, popolato da volti angelici di grande efficacia sentimentale.

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Nell’imponente Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno saranno quindi collocati i dipinti della mostra che si aggiungeranno ai due capolavori legati al tema francescano già presenti nelle raccolte comunali: la grande tela di Tiziano raffigurante San Francesco che riceve le stigmate e la tavola attribuita a Cola dell’Amatrice che riproduce il santo di Assisi con altri confratelli.

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Idealmente la mostra troverà un suo sviluppo nella Sala del Piviale della Pinacoteca Civica dove è esposto il prezioso parametro liturgico ricamato in opus anglicarum donato alla città di Ascoli dal Pontefice Nicolò IV, il primo francescano ad essere asceso alla cattedra di San Francesco, protettore dell’ordine e committente del ciclo di affreschi raffiguranti la vita di San Francesco nella Basilica Superiore di Assisi.

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L’evento espositivo si riverbera anche nel tessuto architettonico della città di Ascoli attraverso un itinerario destinato alla visita dei luoghi francescani che comprende la chiesa e il complesso monumentale di San Francesco, la chiesa dell’Annunziata, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la chiesa di San Gregorio.

 

Autore dell'articolo: Redazione