Non ci arregneremo

di Lanfranco Norcini Pala

“Cercate un sito dove trovare l’elenco perfettino dei musei, gli orari di apertura ed i servizi ai visitatori? State cercando l’itinerario precisino per sapere tutto ciò che potete vedere in un weekend? Avete fame e volete l’elenco dei ristoranti? Volete riposarvi e cercate l’albergo più esclusivo? Bhè se volete tutto questo siete nel posto sbagliato!!!”: con questa intro, si presenta ai lettori il neonato portale #destinazionemarche, voluto dalla Regione Marche sull’onda di un hashtag ormai di successo e curato dal Social media team della stessa Regione.

Il nuovo sito nasce infatti su altre premesse che quelle dello sportello turistico: “Se invece cercate ciò che altri non vi diranno mai, ciò che di unico, irripetibile, non scontato e straordinario possa accadervi durante la vostra vacanza allora si, siete nel posto giusto, o meglio nel Blog giusto. Noi vogliamo raccontarvi qualcosa di noi, della nostra terra, attraverso la voce di chi la vive, di chi la custodisce, di chi la arricchisce con la sua sensibilità,  di chi traccia la storia della nostra regione con la sua piccola/grande storia. Questo è il luogo dove potete assaporare la nostra terra prima di averla assaggiata, dove potete comprare qualcosa senza spendere un euro, dove potete colorare la vostra vacanza prima di aver visto le nostre sfumature. Questo è il luogo dove si raccontano le esperienze da vivere nelle Marche”.

#destinazionemarche mi è stato segnalato stamattina da un amico, che ha accompagnato il link con una battutina: “La concorrenza forte”. Ho risposto: “Dovrei dirti “non c’è storia” ma, per fortuna, ce n’è da vendere”. Letteralmente. Perchè non ci saranno mai abbastanza iniziative per promuovere una regione strepitosa, in cui la storia incontra ogni giorno il futuro, che non si stanca mai di lasciarsi scoprire e di sorprendere. Le Marche, e dentro le Marche il Piceno, non finiranno mai di essere raccontate e, soprattutto, non finiranno mai di invitare ad essere vissute. Questo territorio è il museo in cui tocchi le cose, è la famiglia che ti ospita, è la cucina in cui puoi pasticciare, è il libro in cui diventi protagonista: se non lo vivi non ne conoscerai l’unicità. Chiunque concorra a questo intento, piccolo o grande, sopra o sotto, accanto o davanti, è il benvenuto.

In epoca risorgimentale gli ascolani, appartenenti allo Stato Pontificio, si azzuffavano spesso con i confinanti abitanti del Regno dei Borboni: deriva forse da qui il termine dialettale “arregnarsi” che oggi significa litigare.

Amici del Social media team della Regione, complimenti per il bellissimo blog e, mi raccomando, scendete spesso nella Marca Sporca: siamo ascolani ma non ci arregneremo.

🙂

 

 

Autore dell'articolo: Redazione