Il Piceno dei presepi

L’intero Piceno offre una gran quantità di iniziative per le prossime festività natalizie. Tra queste non mancano le esposizioni di presepi ed i presepi viventi.

Per quanto riguarda i presepi non c’è che l’imbarazzo della scelta. In quasi tutte le chiese delle diocesi del territorio vengono esposti presepi artistici realizzati con cura e perizia, spesso con pezzi di valore dell’artigianato storico. Impossibile fare un elenco dei presepi più belli. Vale però la pena richiamare almeno qualcuna delle tante rassegne e mostre.

Ad Ascoli Piceno città, sicuramente l’appuntamento più qualificato è quello del concorso e mostra “Città di Ascoli”, presso la parrocchia di San Giacomo della Marca, giunto ormai alla quarantesima edizione. La mostra è visitabile dal 25 dicembre al 10 gennaio (tutte le informazioni sul sito www.sangiacomodellamarca.ascolipiceno.it).

Per la zona montana è sicuramente in primo piano la mostra di Quintodecimo, paese dei presepi ricadente sotto il comune di Acquasanta Terme. Giunto alla diciannovesima edizione, la mostra coinvolge l’intero borgo con oltre trenta esposizioni. Da visitare, oltre che per i presepi, anche per la bellezza dei luoghi. Tutti i dettagli si possono trovare qui.

Per la vallata, l’appuntamento è a Monteprandone¸ dove, a Palazzo Parissi, dal 25 dicembre al 6 gennaio,  si terrà una bella mostra di presepi artistici provenienti da tutto il mondo. Anche in questo caso l’occasione è buona per visitare i luoghi di San Giacomo della Marca, a partire dal santuario a lui dedicato (per informazioni http://www.associazioneeugeniomassi.it)

Una vera e propria opera d’arte potrà essere vista a Cupra Marittima, dove è allestito uno straordinario presepe poliscenico permanente. Il presepe sarà visitabile tutti i pomeriggi da venerdi 25 dicembre  a mercoledi 6 gennaio. Il presepio è composto da 19 scene riguardanti alcuni dei momenti più salienti della vita di Cristo. Le statuine, di cm 20, sono modellate in terracotta da artisti spagnoli di fama internazionale. Informazioni sull’apposito sito www.presepiocupra.com.

Nella zona del Fermano, sicuramente va citata Monterubbiano, paese dei presepi. La definizione è quanto mai veritiera, visto che un atto risalente al  1384 testimonia la richiesta del monterubbianese Giovanni Di Bartolomeo a frate Nicola Cataldo per la realizzazione di alcune statue in legno ad altezza naturale che rappresentino la natività. La manifestazione nasce dall’idea di alcuni monterubbianesi di decorare angoli suggestivi del paese con presepi realizzati con materiali e tecniche varie. Negli anni sempre più persone hanno aderito all’iniziativa che è culminata nel 2013 con l’avvio di una vera e propria mostra dedicata all’arte presepiale. La mostra concorso sarà visitabile dal 6 dicembre al 10 gennaio al Polo Culturale San Francesco. Per informazioni c’è una apposita pagina Facebook.

Accanto ai presepi artistici, molte località hanno deciso negli anni di allestire un vero e proprio presepe vivente. I borghi del Piceno sono sicuramente molto suggestivi e le ambientazioni risultato dunque di grande effetto scenografico.

Tra i presepi di maggiore impatto figura sicuramente quello di Comunanza, tra i più antichi di tutta la regione.  Oltre 200 figuranti e collaboratori danno vita ad una rievocazione per molti versi unica. La Sacra Natività rivive nel cuore dei vicoli antichi accanto alle antiche botteghe artigiane, ai fuochi dei pastori, alle scene della vita comune del tempo. Il presepe vivente di Comunanza prende avvio alle ore 17,30 del 26 dicembre.

Altro borgo che si offre ai visitatori è quello di Force  dove il presepe vivente si svolge domenica 27 dicembre dalle dalle ore 17.00. Anche in questo caso, le scene di grande suggestione si inseriscono nel bel centro storico della cittadina montana, costruendo una rievocazione di grande impatto. Da non perdere, per l’occasione, il presepe di considerevoli dimensioni allestito  nelle grotte sottostanti la chiesa monumentale di S. Francesco. L’opera presenta ogni volta suggestivi paesaggi di stile marchigiano, movimentati dai corsi d’acqua e da persone che svolgono svariate e tipiche attività artigianali. Il presepe artistico sarà visitabile dal 24 dicembre al 31 gennaio 2016.

Poggio Canoso, uno dei quattro castelli del comune di Rotella (insieme a Castel di Croce, Rovetino, Capradosso) è un piccolo centro abitato, ai piedi del Monte Ascensione. E’ proprio in questo contesto che, nei giorni del 27 e 28 dicembre, a partire dalle ore 18, si svolge la prima edizione del presepe vivente. L’iniziativa è anche una preziosa occasione per far conoscere il piccolo centro ed i suoi tesori nascosti. Nella Chiesa di Santa Lucia si conservano ancora quattro pitture su tavole di Pietro Alemanno. Non molto lontano dal paese, fra i boschi del Monte Ascensione esiste ancora un vecchio convento francescano, in cui, secondo la tradizione sarebbe alloggiato per una notte lo stesso S. Francesco d’Assisi.

Ancora un appuntamento in programma, questa volta a  Monsampolo del Tronto, il  il 26 dicembre ed il 3 gennaio dalle 17,00 alle 20,00, con il presepe vivente nello scenografico borgo ambientato all’inizio del ‘900. Nell’occasione da non perdere l’esposizione di  presepi artistici di Luigi Girolami, allestiti negli ambienti dei percorsi Ipogei del castello (dal 6 dicembre al 10 gennaio).

Spostandosi sulla costa, sicuramente merita una menzione il presepe vivente di Grottammare. Viuzze ombrose, illuminate da fiaccole, fumo, pertugi e oscurità, accolgono il visitatore in una atmosfera di antichità e mistero. Tra le piccole case del Paese Alto 300 figuranti in costume d’epoca propongono un vero e proprio “cammino”, una sorta di pellegrinaggio, che si snoda nel vecchio incasato. L’evento si svolgerà nelle giornate del 26 dicembre 2015 e 1 e 6 gennaio 2016.

Punterà invece al record il presepe vivente di Montegranaro, in scena il  26 e 27 dicembre. Il record  da battere è quello di 1039 figuranti registrato nel Guinness. Verranno allestite 50 scene e per la prima volta figureranno combattimenti di armi e lotta romana. I visitatori che lo vorranno potranno vestire con abiti dell’epoca, sentendosi così parte integrante della manifestazione

Oltre cento figuranti saranno invece a Corso Cefalonia, Largo Matteucci e via Bergamasca per l’edizione del presepe vivente a Fermo. Il centro storico, tornato ad una atmosfera quattrocentesca, si animerà di rappresentazioni sacre il 26 dicembre ed il 6 gennaio, quando arriveranno anche i Re Magi. Da vedere, per l’occasione, anche i circa 60 i presepi esposti nella cornice delle Piccole Cisterne, da sabato 5 dicembre al 6 gennaio. Realizzati con tecniche e materiali vari, dal vetro al legno, dalla pasta alla stoffa, i presepi sono provenienti da tutta Italia. Tra i pezzi esposti, anche alcuni classici come quello di Ciro Staiano, vera e propria opera d’arte.

 

Autore dell'articolo: Redazione