La Quintana di Ascoli Piceno

Si sono aperte ad Ascoli Piceno le iniziative della rievocazione storica della Quintana, torneo cavalleresco che affonda le sue radici nei festeggiamenti in onore del patrono Sant’Emidio (vedi qui la sua storia) fin dal 1300 e che oggi viene svolto in due occasioni, a luglio e ad agosto.

Il Palio è il drappo dipinto che premia il vincitore della giostra. Viene realizzato ogni anno da un diverso artista e conservato poi nelle sedi dei sestieri che lo hanno conquistato.

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Alla presentazione del palio, quest’anno fissata a sabato 6 luglio,  fa seguito, dalle ore  19 dello stesso giorno, la lettura del bando di sfida. Il banditore a cavallo attraversa il centro storico, scortato dai figuranti che recano il Palio, per comunicare, in lingua volgare, l’indizione della Giostra ed il suo regolamento.

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Dopo le gare degli sbandieratori, venerdì 12 luglio, alle ore 19, a piazza Sant’Agostino, si terrà il tradizionale e suggestivo saluto alla Madonna della Pace e il contestuale sorteggio per la giostra del giorno successivo.

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La Madonna della Pace, custodita nell’altare centrale della navata di destra della chiesa di Sant’Agostino, è un dipinto a tempera su tavola del XIV secolo di Francescuccio Ghissi da Fabriano. La Vergine è nell’atto di porgere il seno al Bambino e per questo è anche detta Madonna del latte. La venerazione come Madonna della Pace deriva invece dal giuramento di pace che davanti alla tela fecero le fazioni cittadine in conflitto nel periodo medievale.

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La Giostra in notturna di luglio, che da alcuni anni affianca quella storica pomeridiana di agosto, si terrà sabato 13. Il corteo, con oltre mille figuranti, partirà da piazza Ventidio Basso alle 19,30. I personaggi, in costume rinascimentale, attraversano il centro storico della città incorniciandosi negli scenari più suggestivi. Le magistrature, guidate dal magnifico messere, impersonato dal sindaco in carica, aprono il corteo, composto principalmente dai nove Castelli soggetti al Comune di Ascoli e dai sei Sestieri cittadini.

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Ogni delegazione presenta il console, la propria dama, i nobili e gli anziani, gli armati, i musici, gli sbandieratori ed il cavaliere. I sontuosi costumi sono preziose e fedeli riproduzioni degli abiti ritratti nelle opere del Quattrocento, primo fra tutti Carlo Crivelli (vedi qui notizie sul polittico custodito nella Cattedrale). Alcuni dei costumi più belli sono oggi conservati nella sede dell’Ente Quintana in piazza Arringo, aperta al pubblico durante il periodo estivo.

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La Quintana moderna vede la sua prima edizione nel 1955 e, per la divisione della città in sestieri, venne ripresa la divisione presente nel catasto urbano del 1381. Furono scelte le quattro porte di accesso alla città (Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla), il sestiere del cuore cittadino dedicato al patrono (Sant’Emidio) e quello situato nella parte alta della città (Piazzarola).

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Lo svolgimento della gara al campo dei giochi Squarcia, situato tra l’imponente Forte Malatesta e la chiesa di San Vittore, prende il via alle 20,30.

La giostra consiste in una disputa di cavalieri che, percorrendo col cavallo la pista del campo, devono colpire con la lancia il bersaglio posto sul braccio sinistro del saraceno, detto anche Moro.

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Prima dell’inizio della gara i sei giostranti omaggiano le loro dame. Queste annodano un fazzoletto, con i colori del proprio Sestiere, all’asta del cavaliere. Annodato al braccio, il fazzoletto sarà indossato dal cavaliere durante tutta la giostra quale segno di buon auspicio.

Il cavaliere giostrante, già dal punto di partenza, lancia al galoppo il proprio cavallo e compie la tornata. La sua abilità sta nel colpire il bersaglio cercando di realizzare più centri possibili impiegando il minor tempo. Se il cavaliere è troppo lento nella corsa dell’assalto il saraceno, girando a seguito del colpo, lo colpisce alle spalle col flagello.

Venerdì 26 luglio verrà invece presentato il Palio di agosto. Nella stessa giornata, alle 19, ci sarà la lettura del bando di sfida per le vie del centro e alle 21,30, al campo dei giochi, la gara degli arcieri “Freccia d’oro”.

Sabato 3 agosto sarà il giorno della suggestiva offerta dei ceri sul sagrato della Cattedrale, a piazza Arringo, alle 20, a cui seguirà il sorteggio per la giostra del giorno successivo. L’offerta dei ceri ha radici negli statuti del 1377: era usanza da parte dei rappresentanti delle arti e delle corporazioni donare al vescovo della città un cero votivo per godere della benevolenza del patrono della città Sant’Emidio. Il Comune di Ascoli offriva il “ciro grande”, che veniva festeggiato dal popolo. Oggi i ceri sono offerti dai Sestieri e dai Castelli nel corso di una solenne cerimonia durante la quale il vescovo di Ascoli tradizionalmente legge un brano della prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi. Il presule impartisce la benedizione ai cavalieri giostranti e invoca la protezione per i cavalli.

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Siamo così giunti al 4 agosto, prima domenica del mese e quindi data tradizionale della Quintana. La partenza del corteo, sempre da piazza Ventidio Basso, è fissato alle 14,30. La giostra si svolgerà al campo dei giochi a partire dalle 16.

 

Autore dell'articolo: Redazione